Cinque Terre… and its villages

Cinque Terre, or five lands, is a UNESCO Heritage Site. The naturally-protected marine area of the Cinque Terre is a territory where sea and land together create a unique and evocative area. It is an 18-kilometre rocky coastline with bays, beaches and deep sea, surrounded by mountains that run parrellel to the coast. It’s terraced cultivations of vineyards and olives are protected by old stone walls, and has paths and mule tracks that overlook breathtaking views. The five villages that face the sea are Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola and Riomaggiore.

Monterosso al Mare is the most western town of the villages and is protected by hills covered with vineyards and olive groves. It has beautiful beaches and steep rugged cliffs.  Its Aurora tower divides the old medieval hamlet from the new part of the village which is along the beach. Old Monterosso is dominated by the ruins of the castle and characterized by typical tower-houses crossed by narrow medieval streets called carruggi.

Vernazza is on a rocky spur and has many winding little streets that are connected by steep stairs.  It is dotted by defensive constructions, tower houses, the Turret and the castle of the Doria family, symbol of its old economic importance. The Santa Margherita d’Antiochia parish church stands next to the port.

Corniglia is located on a steep promontory and has many vineyards, from where one can admire  the other four towns of the Cinque Terre. To reach the city centre one must climb up the Lardarina, a long stairway of 377 steps, or one can walk down the street from the train station. There are ruins of a 16th century rock, and the parish church in a beautiful Gothic style of the region.

Manarola dates back to the Roman settlement of Volastra and its name comes from the Latin Manium arula that means small altar dedicated to the Roman gods of the house – or Mani.  It has many tower houses that defended the village and the town is located on a sharp promontory of dark rock. The main square is located on the highest part of the village and has a 14th century parish church in Gothic style.   There’s the beautiful walk called Via dell’Amore, a path which was cut into the rock overlooking the sea, that connects Manarola and Riomaggiore.

Riomaggiore lies on natural steps and dates back to the 8th century when a group of Greek fugitives from persecution found shelter there. The houses are painted in the typical traditional colours and follow the scheme of the tower houses that are built on three or four floors.  In the high part of the town are the ruins of the 15th-16th century castle.

The cuisine in this area follows the typical tradition of the Liguria region, which is quite light, extremely simple, yet delicious.  Very little meat is used because the area is not good for pasture.  It does have many interesting fish dishes and is renowned for its use of herbs which grow abundantly in this region.  It is famous for fresh pasta dishes: the pansotti, the trofie, the trenette, the cima, the minestrone, the savoury vegetable cakes, or torte di verdura, such as the pasqualina, and the ligurian soup called Prebuggiun or Burbugiun.  Another popular food are the anchovies of Monterosso which are used to make the typical tian de anciue.

The Cinque Terre vineyards are planted on terraces carved into steep rocky slopes, that are not very fertile and not irrigated very much.  The vines are wet by the sea spray that forms a fine mist over them.  They are kept short due to the hot sun and strong winds in this area. The vineyard management is mainly done manually, that is why the Cinque Terre wines are quite costly.  The work is done by hand and kneeling down, the grapes are carried in baskets for long distances.  The bunches of grapes are not very large and the grapes themselves contain very little water.  The white wine of the Cinque Terre is a DOC wine, guaranteed designation of origin, light yellow, dry and has a delicate bouquet. This area also produces a sweet wine called Sciacchetrà, that dates back many hundreds of years and has been praised by many classical writers and poets.

 

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Cinque Terre fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.  Questa area marina protetta è un territorio in cui il mare e la terra si fondono e formano una immagine unica e suggestiva.  Sono 18 chilometri di costa rocciosa ricca di baie, spiagge, fondali profondi, tutto sovrastato da una catena di monti.  Ci sono coltivazioni di viti e olivi a terrazza, contenuti da antichi muri, e sentieri e mulattiere dai panorami mozzafiato. I cinque borghi affacciati sul mare sono Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

Monterosso al Mare è il paese più occidentale, è a ridosso di colline coltivate a vite ed olivo, e ha stupende spiagge e scogliere a picco. La torre Aurora separa il borgo antico medievale da quello moderno e residenziale che si estende lungo la spiaggia. Monterosso Vecchio è dominata dai resti del castello obertengo che si trova a strapiombo sul mare e le tipiche case-torri che sono attraversate da stretti carruggi.

Vernazza si arrocca sulle pendici di uno sperone roccioso, ed è un insieme di ripide e strettissime viuzze che scendono verso la strada principale, la quale finisce in una piazzetta situata di fronte al porticciolo.  E’ punteggiata da costruzioni difensive, case-torri, il Torrione e il castello dei Doria, símbolo dell’antica importanza economica, e protetta dai Genovesi contro i Saraceni e le invasioni barbariche.

Corniglia si trova su un promontorio roccioso a picco sul mare dal quale si possono ammirare tutti gli altri quattro borghi delle Cinque Terre.  Per arrivare a Corniglia si deve salire la caratteristica ‘Lardarina’ che è una lunga scalinata di mattoni formata da 377 gradini, oppure c’è la strada che dalla ferrovia arriva al paese.  Si possono vedere i ruderi di una rocca del 16° secolo, e la chiesa parrocchiale, una bella testimonianza gotico-ligure delle Cinque Terre.

Manarola ha origini molto antiche, infatti fu fondata dagli abitanti dell’insediamento romano di Volastra e il nome deriva dal latino Manium arula, tempio dedicato ai Mani, gli dei della casa.  E’ formata da case-torri arroccate sul promontorio di roccia scura, e il borgo è tutto intorno al corso principale, dove si ammira la chiesa di San Lorenzo in stile gotico, l’oratorio e la torre campanaria. C’è la piacevolissima passeggiata Via dell’Amore, una strada tagliata nella roccia a picco sul mare, che unisce Manarola e Riomaggiore.

Riomaggiore è la più orientale delle Cinque Terre ed è strutturato a gradoni e risale all’VIII secolo.  Fu fondato da un gruppo di profughi greci in fuga dalla persecuzione e le abitazioni sono tinteggiate con i tipici colori liguri che seguono lo schema delle case-torri, sviluppate in altezza su tre o quattro piani.  Nella parte alta del borgo si trova la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, e in posizione elevata ci sono i resti del castello del XV-XVI secolo.

La cucina this questa zona segue la tradizione tipica ligure, alquanto leggera, estremamente semplice ma gustosissima. La carne è poco usata data la morfologia del suolo dove non ci sono grandi pascoli.  Ha però molti piatti interessanti a base di pesce, ed è rinomata per l’uso delle erbe aromatiche che crescono in abbondanza nel territorio. Famose sono le paste fresche come i pansotti, le trofie, le trenette, la cima, il minestrone, le torte di verdura come la pasqualina, e la zuppa ligure Prebuggiun o Burbugiun.  Famose sono anche le acciughe di Monterosso e rinomato è il piatto tipico chiamato tian de anciue.

I vigneti delle Cinque Terre sono piantanti su terrazze ricavate da terra sassosa, poco fertile e poco irrigata.  Le viti vengono bagnate dalla nebbiolina creata dalle onde del mare che s’infrangono contro le rocce. In questa zona il sole è forte ed c’è molto vento, quindi le viti vengono potate basse. La coltura di questi vigneti è fatta soprattutto a mano vista la topografia della zona, e il lavoro viene svolto a mano e in ginocchio, con la vendemmia trasportata in spalla con ceste portate per lunghe distanze. I grappoli non sono molto grandi e gli acini contengono poca acqua.  Il vino bianco delle Cinque Terre, un vino DOC, è di color giallo paglierino con sapore secco caratteristico e profumo delicato.  Questa zona produce anche un vino dolce chiamato Sciacchetrà, un vino DOC, di colore tra il giallo ambrato, dal profumo delicato, che ha avuto origini molti secoli fa ed è stato decantato da molti scrittori e poeti classici.

 

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