Storie culinarie: Il pane ai cereali ** Culinary stories: Wheat bread

Benvenuti al consueto appuntamento con le nostre storie culinarie.

Continuiamo il nostro racconto sulla storia di questo alimento tanto antico quanto importante.

Pane ai cereali
Pane ai cereali

Come dicevamo nel precedente articolo, gli antichi Romani erano molto abili nel fare il pane.  Purtroppo questa maestria si perse durante le tante invasioni barbariche, fino al Medioevo, periodo in cui le panetterie di una certa importanza, si potevano trovare solo nei monasteri.  Da documenti storici leggiamo che già dal 1200 erano previste norme che riguardavano l’approvigionamento e la macinazione del grano, la gestione delle acque usate dai mulini, e la vendita del pane, con dazi e tasse fissati dai governatori delle città e degli stati. Queste tasse aumentarono sempre di più, fino a toccare un tetto massimo nel 1600.  Oltre al peso di pagare questa cifra impopolare per avere pane sulla propria tavola, il popolo subiva l’ingiustizia di vedere che c’erano molti privilegiati esenti da questa tassa: il clero, gli impiegati e operai della zecca, presidenti e consiglieri dello stato, varie famiglie private e così via. 

Fu durante il Rinascimento che si iniziarono a produrre diversi tipi di pane, in base al ceto sociale. 

In Italia nel 1600 la miseria imperversava, c’era grande penuria di cibo, e i poveri pativano grandi disagi.  Per loro c’era il pane scuro, che si creava impastando crusca, segale, miglio e altri semi. C’era poi il pane arricchito con l’olio e spezie per chi poteva permetterselo.  

Anche dall’arte capiamo quanto è sempre stato importante il pane.

Basta guardare gli affreschi, i quadri, i bassorilievi e gli oggetti in cui vengono raffigurate scene che rappresentano le fasi di lavorazione e di vita domestica, dove il pane è protagonista. Vediamo scene di semina, di raccolta, di macinazione, di creazione, di cottura del pane nonché degustazione di pani di ogni tipo.  Con l’arrivo della stampa, poi, è arrivata anche la divulgazione di testi che trattano di questo alimento e della sua importanza sia economica che sociale.

Nei periodi di calamità naturali, gli allagamenti dei campi si alternavano a grande siccità distruggevano i raccolti e portavano le popolazioni a situazioni di grande carestia. 

Verso la fine del 1800………

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http://caffebook.it/tecnologia/item/573-storie-culinarie-il-pane-ai-cereali.html

 

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Welcome to our usual appointment with our culinary stories.

 Our story about this ancient and truly important food, bread, continues. 

As we said in our previous article, the ancient Romans were very skilled at making bread, but unfortunately this mastery got lost during the numerous barbarian invasions, up until the Middle ages, a time in which the only bakeries of any importance were found in monasteries.  As we can read in historical documentation, there were rules regarding the supply and milling of wheat, the management of water mills and the sale of bread, with excise duty and taxes decided by the governors of the cities and states, as far back as the 1200s.  These increased more and more, reaching a peak in the 1600s.  Besides the weight of having to pay these taxes in order to put bread on their tables, the people had to suffer the injustice of seeing that there were a vast number of privileged people who were exempt from payment:  the clergy, employees of the mint, presidents and counsellors of the state, various private families, and so on.

Various types of bread began to be produced during the Renaissance, according to the people’s social status. 

In Italy, in the 1600s, poverty was rampant and there was shortage of food.  The poor were able to make a dark bread by mixing bran, rye, millet and other seeds, those instead who could afford it, added some olive oil and spices to flavour their bread.  The importance of bread is also depicted in art, and we see this when we look at the frescoes, the paintings, the bas-relief and the objects created over the centuries. 

Bread is often represented as the protagonist and the various phases of its production and family life is shown.  

We can admire scenes of sowing, reaping, milling, creation and baking of bread, as well as its sampling.  With the printing press, various publications that spoke about this food and its economic and social importance were made available to people.  During the times of natural calamities, floods and droughts destroyed the harvests and brought famine. 

In Italy, towards the end of the 1800s………..

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http://caffebook.it/tecnologia/item/477-culinary-stories-wheat-bread.html

 

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