Storie Culinarie: le fette biscottate ** Culinary Stories: double-toasted bread

Benvenuti al quarto appuntamento con le nostre storie culinarie.

Abbiamo parlato della merenda e della colazione degli italiani, e oggi vi proponiamo le fette biscottate, quelle fette di pane di forma quadrata cotte due volte in forno, come dice appunto il suo nome.  Non sono né dolci né salate e si accompagnano benissimo a qualsiasi marmellata, miele, crema spalmabile, ma anche ai formaggi cremosi, oppure gli affettati.  Si trovano ormai in commercio in tante varianti, integrali, all’avena, alla segale, arricchite con cacao, con orzo, riso o altri cereali soffiati.  La loro origine risale all’ottocento e furono create in una comunità mennonita prussiana per risparmiare ed evitare sprechi, oltre che per creare un prodotto che si potesse conservare per molto tempo.  I mennoniti si sono poi stabiliti in varie parti del mondo, portando con loro le proprie tradizioni culinarie, e questo pane biscottato ben presto si diffuse diventando un prodotto di largo consumo.

Dal punto di vista alimentare, le fette biscottate sono più caloriche del pane perchè il processo di tostatura fa evaporare molta acqua, quindi a parità di peso danno un apporto energetico maggiore.  Sono pratiche, appetibili, e croccanti,  e una fetta biscottata standard fornisce circa 30 kcal.  Sono arrivate sulle tavole italiane negli anni 70, quando iniziò timidamente a fare sentire la sua presenza nella colazione italiana, anche lo yogurt, cibo della tradizione dell’Est Balcanico, che grazie al miglioramento della condizione economica e l’aumento dell’educazione alimentare, divenne anch’esso sempre più diffuso.  In quel periodo ci furono cambiamenti a tavola e cominciò un’onda salutista, mentre nelle piazze ci furono le prime contestazioni sociali.  Ci fu anche il desiderio del ritorno alla natura, alla qualità della vita e della famiglia.  Infatti, anche gli spot pubblicitari mandavano in onda scene di vita quotidiana della famiglia felice intorno al tavolo che gusta una buona colazione tutti insieme.   Nel vocabolario italiano spuntò il concetto del “light” e nella nostra colazione entrarono le fette biscottate che prima di allora erano poco diffuse.  In passato si chiamavano biscotti della salute, di origini piemontesi, ed erano un tipo di pane dolce, tagliato a fette e cotto due volte in forno.  Erano ricchi di ingredienti come il burro, le uova, il latte e il miele, e il riferimento alla “salute” era dovuto al fatto… 

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http://caffebook.it/tecnologia/item/465-storie-culinarie-le-fette-biscottate.html

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Welcome to our fourth appointment with our culinary stories.

We’ve talked about the Italian breakfast and snacks, so today we want to talk about the small, square, double-toasted breakfast bread called fette biscottate (twice-baked slices). They’re neither sweet nor savoury and go really well with jams, honey, spreads, but also with creamy cheeses or cold cuts.  They can be found in many varieties, with whole wheat, oatmeal, rye, with cocoa, malt, rice and other types of puffed cereal. They date back to the 1800s and were actually created by a Prussian Mennonite community in order to avoid waste and have a product that could be kept for long periods of time. The Mennonites then emigrated to various parts of the world, taking with them their culinary traditions, and these double-toasted or twice-baked bread slices soon became very popular in the world.

From a nutritional point of view, they have more calories than bread because the toasting process makes the water content evaporate, so when compared to the same amount of bread the energy supply is greater.  They are very practical, appetizing and crunchy, and one fetta biscottata is 30 kcals.  They arrived on the Italian breakfast tables in the 70s, along with the slowly spreading use of yogurt, a traditional food from the Balkans.  All this was thanks to the improvement in the economic condition of the people and the increase in their knowledge of foods and related nutritional values. There were many social changes going on in Italy at that time, and not only regarding food. There was a desire for a return to nature, for a better quality of life and in particular a better family life.  Even TV commercials started showing scenes of happy families sitting around the table enjoying a breakfast together, or in parks doing outdoor activities as a family.  The word “light” appeared in the Italian vocabulary, as a way to describe less caloric foods.  The fette biscottate, which up to then had been called biscotti della salute, or health biscuits, became a staple food for breakfast.  The so-called health biscuits were or northern Italian origin and were a type of sweet bread that was traditionally sliced and baked twice in the oven and enriched with butter, eggs, milk, honey and were, therefore, considered healthier. They were first put on the Italian market…

 

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http://caffebook.it/tecnologia/item/279-culinary-stories-fette-biscottate-twice-baked-slices-with-khorasan-flour.html

 

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