Castagnole e Frappe

Un’idea golosa da parte di Emozioni Culinarie per un allegro Carnevale!

Le nostre castagnole in versione fritte e al forno e le nostre frappe.

Castagnole fritte
Castagnole fritte

Come potete leggere nel nostro libro Emozioni Culinarie . . . “La tradizione delle frappe ha origini antichissime, infatti risale addirittura a quella della “frictilia” , ovvero il dolce fritto nel grasso che gli antichi romani preparavano durante i festeggiamenti in onore delle divinità protettrici della fecondità rurale.  Oggi sono conosciute con nomi differenti nelle varie regioni d’Italia.  A volte cambia non solo il loro nome ma anche la forma con cui la sfoglia viene tagliata.  Che siano chiamate ‘bugie’ in Piemonte, ‘cenci’ in Toscana, ‘chiacchiere’ nel meridione,  ‘frappe’ nel Lazio, o ‘saltasù’, ‘stracci’, ‘pampuglie’, ‘frittole’ o ‘manzole’ in altre regioni, rimane il fatto che ricoperte di miele, cioccolato o zucchero a velo il loro gusto e sapore rimane invariato e irresistibile!  E’ bello notare  che durante il periodo di Carnevale l’odore di questi dolci tipici si avverte nell’aria molto prima che si passi davanti ad un forno o una pasticceria.  Infatti, in quei periodi capita spesso che rientrando a casa dalla spesa mi metto subito all’opera.  Dispongo sul tavolo tutto il necessario ricordandomi la rotellina dentellata per le frappe e un sac à poche usa e getta per le castagnole, indispensabili in questo caso.  Il procedimento per le frappe è identico a quello per la pasta frolla, quindi una volta sfarinata la farina aggiungo gli altri ingredienti.   Quando l’impasto è pronto, lo lascio riposare nel frigo per una mezzoretta.  Il procedimento per le castagnole è abbastanza semplice ed è simile a quello del ciambellone.  Inizio con il montare le uova con lo zucchero, aggiungo il pizzico di sale, il burro fuso, il latte, la scorza grattugiata di un limone o una arancia non trattati, il liquore e la farina.  In una pentola dai bordi alti metto l’olio a scaldare, circa due litri.  Nel frattempo preparo un sac à poche versando al suo interno l’impasto delle castagnole.  L’olio deve raggiungere la giusta temperatura, che in questo caso deve essere media e non troppo forte, per permettere alla castagnola di cuocere bene al suo interno. Taglio la punta del sac à poche in obliquo e con la mano sinistra spingo l’impasto nell’olio mentre con la destra lo taglio con un coltello man mano che fuoriesce.  In questo modo si ottengono delle castagnole perfettamente sferiche.  Chi non ha un sac à poche può usare il metodo dei due cucchiaini e il risultato sarà quello di avere delle castagnole non perfettamente sferiche.  E’ bene ricordare questa regola: la frittura va messa insieme e tolta insieme, nel senso che se un alimento si cuoce prima e quindi deve essere tolto, non dobbiamo aggiungere quello crudo mentre il resto sta finendo di cuocere perché altrimenti si abbassa la temperatura dell’olio pregiudicando il buon risultato.  Man mano che friggo, le adagio su un piatto con carta assorbente e in seguito le passo su un vassoio.  Secondo i gusti, si possono spolverare con zucchero semolato o a velo vanigliato.  Nel frattempo l’impasto delle frappe ha riposato, quindi ne prendo un piccolo pezzo e lo stendo sul piano di lavoro leggermente infarinato.  Preferisco stenderlo a mano ma si può benissimo usare la sfogliatrice, basta che la sfoglia risulti sottilissima, quasi trasparente.  Con la rotella dentellata le taglio in rettangoli piuttosto grandi, circa 10 cm per 15 cm, incidendo nel centro due tagli orizzontali.  Ne friggo due alla volta, visto la loro grandezza, a una temperatura piuttosto allegra.  Man mano che sono cotte, operazione molto veloce poiché sono sottilissime, le adagio su un foglio di carta assorbente e, quando sono fredde, le cospargo di zucchero vanigliato creando quella piramide da me amata. Inutile dire quale persistente profumo si sprigiona.  E’ così meraviglioso che per me fa tanto Carnevale! Non siamo in Egitto, mi manca solo il costume di Cleopatra per la presentazione ideale di questa piramide dolce!”

Frappe
Frappe fritte

Ingredienti:

Per le frappe:

400 gr di farina 00

60 gr di zucchero semolato

2 uova intere

100 gr di burro freddo

1 bicchiere di marsala o vermouth

2 litri di olio di arachide

Zucchero a velo per decorare

Per le castagnole:

4 cucchiai di latte

Scorza grattugiata di un intero limone

4 uova intere

4 cucchiai di burro fuso

8 cucchiai di zucchero

1 bustina di lievito per dolci

1 bicchierino di sambuca o limoncello

500 gr di farina 00

1 pizzico di sale

Zucchero semolato per decorare

Castagnole al forno
Castagnole al forno

Per chi vuole provare una alternativa light, si possono cuocere le castagnole in forno a 200° per 10 minuti, si può sostituire la farina 00 con la farina di farro, il latte con un latte vegetale e al posto del burro si può usare un olio di mais, riso, girasole . . . ma il bicchierino del nostro limoncello fatto in casa non deve mancare! 🙂

**********************************************************************

For a fun carnevale . . . here are our fried and baked frappe and castagnole

We want to wish everyone a happy Carnevale with our fried and baked castagnole and our frappe.  As you can read in our book, “The tradition of making frappe in Italy goes way back to the ancient Roman times and was originally called frictilia, a dessert fried in lard prepared during the celebrations in honour of the gods of fertility. Today they are known all over the Italian peninsula with different names and different shapes, but whether they are called “bugie” in Piemonte, “cenci” in Tuscany, “chiacchere” in the south, “frappe” in Lazio, or even “salta-sù”, “stracci”, “pampuglie”, “frittole” o “manzole” in other regions, covered in honey, chocolate or powdered sugar,  the fact is that they are irresistible!  At Carnival time it’s so pleasant to smell the aroma of these typical treats  everywhere you go since it lingers in the air outside homes, bakeries and pastry shops. In fact, their smell is so appetizing that it often get straight to work on my making them when I return home from my grocery shopping.  I prepare all the utensils I will need, remembering my pastry cutter wheel for the frappe and the disposable pastry bag which is essential for the castagnole. To make the frappe I follow the same procedure for the shortcrust pastry so once the flour is sifted, I add the other ingredients.  Once the dough is ready, I let it sit in the refrigerator for half an hour.  The castagnole are quite simple to make and the mix is similar to the ciambellone or bundt cake recipe.  I beat the eggs with the sugar then add the softened butter, the grated lemon peel, the milk, the limoncello, the baking powder and the flour, then I pour about two litres of vegetable oil in a high-rimmed pot and put it on a low flame to heat, in the meanwhile I fill the pastry bag with the castagnole mix. The oil needs to be just right, medium temperature and not too hot so as to allow for the castagnola to cook also on the inside. I slowly push the dough from the pastry bag into the oil with my left hand cutting the dough as it comes out with my right hand using a sharp knife in order to create perfectly round castagnole once they fall into the oil.  If you don’t have a pastry bag, you can use two teaspoons but the result won’t be as perfect. Don’t forget this very important rule when frying: the portions must be put in the oil and taken out together, never add more raw mix with the one that is already frying otherwise it modifies the temperature of the oil and the results won’t be as good.  As I take the fried castagnole out of the oil, place them first on a plate with blotting paper so it can absorb the excess oil and I allow them to cool for a few minutes then put them on a tray. They can be sprinkled with sugar or vanilla-flavoured powdered sugar according to taste.  At this point the dough for the frappe is ready too so I take a small piece and spread it out with my hands on my work table which I’ve sprinkled with flour so the dough won’t stick.  You can also use a dough sheeter if you like, as long as the final result is a really thin, almost see-through pastry.  Then, using my pastry cutter wheel, I cut 10×15 cm large rectangles, make two horizontal cuts down the middle and fry them two at a time on a lively flame.  They fry very quickly because they are so thin, then I put them on blotting paper and once they have cooled off I sprinkle them with vanilla-flavoured powdered sugar. Needless to say, as I place them on a tray, creating a beautiful pyramid of sweetness, their aroma is inebriating and mouth-watering.”  –  “Our guests are about to arrive for our yearly masquerade party, my pyramid of yummy treats is ready, the living room is decorated, our costumes are all laid out…  all I have to do is slip into my Cleopatra outfit and meet our friends at the door with my tray of sweet goodies!”

Ingredients:

  • For the frappe

400 grams of wheat flour

60 grams of sugar

2 whole eggs

100 grams of cold butter

1 glass of marsala or vermouth (if you like)

2 litres of vegetable oil

Powdered sugar to decorate

  • For the castagnole

4 tbsps of milk

1 grated lemon peel

4 whole eggs

4 tbsps of butter

8 tbsps of sugar

16 grams of baking powder for desserts

1 small glass of limoncello (if you like)

500 grams of wheat flour

1 pinch of salt

Sugar for decorating

For those who prefer a lighter version, just bake the castagnole in the oven at 200° for 10 minutes and substitute the regular flour with spelt flour, substitute the dairy milk with soy milk, and instead of using butter use a corn, rice or sunflower oil … but don’t leave out a good dash of limoncello,better if home made! 🙂

 

0 comments on “Castagnole e FrappeAdd yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *