Sicily… cous cous

Beautiful Sicily! Due to its strategic position and thanks to the traces found in the northern coast caves, we know that Sicily was inhabited way back in Palaeolithic and Mesolithic times. The earliest inhabitants were, as Thucydides wrote, the Sicanians, who came from Iberia (8th-9th centuries B.C.). The Elymi, perhaps Trojan exiles coming from Libia, settled in the neighbouring areas of Erice and Segesta. The Siculians came from the Italian mainland and occupied the eastern area of the island. The first Greek settlers arrived in 735 B.C. and the Romans arrived in 265 B.C.

Sicily amazes all visitors with its unique scenery that only Sicily can provide. An ancient land which is rich in history, traditions and art with its enviable Mediterranean climate, characterized by hot summers and short mild winters. It has 1500 kilometers of coasts, including that of its minor islands, and never-ending flat and sandy beaches or small seashores made of pebbles and cliffs. Every site is characterized by different color blends of ochre, yellow, and grey, even black beaches the color of its lava.

It is situated in the centre of the Mediterranean sea and is the largest island of this basin. It is at only 140 kilometers from the African coast and three kilometers by sea (Stretto di Messina) from the mainland. All around it we find many smaller islands: the Aeolian Islands and Ustica, the Egadi, the Pelagie and Pantelleria. The island is mountainous and hilly, with only one big plain near Catania. The most important massif is the Etna which is situated in the eastern part of Sicily. The volcano, which is about 3300 meters high, is active and is the largest one in Europe. Along the northern coast there is a stretch of the Peloritan mountains which peaks reach 2000 meters. The centre of Sicily is hilly. Along with its minor islands, it is an Autonomus Region with Palermo being its main city since 1946. It has had its own parliament since 1947. Its population is estimated to be about 5.000.000 with a density of 190 inhabitants per square kilometer.

To talk about Sicilian gastronomy, we can try to describe some of the typical recipes. Let us start with thistles and artichokes rolled into a special ‘pastella’ made of flour and water then fried, the sausages, the olives “acciurate” (immersed in extra-virgin olive oil together with typical pot-herbs), and the caponata (a recipe containing eggplants). A must are the “panelle”, incredibly delicious slices of chickpea flour fried, with a spray of lemon. Then the cheeses: caciocavallo, maiorchino, ericino, piacentino and the fiore sicano. Speaking of pasta, first of all we must mention the “pasta al forno” (a timbale of anelletti with tomato sauce, minced meat, egg plants, cheese, salami). Excellent choice is also the pasta with sardines and in summer you cannot miss the “pasta con tenerumi” (the bud of the long zucchini plants). Delicious also is the “pasta alla trapanese” (with raw tomato and garlic) or the pasta alla ‘Norma’ with the tomato sauce and fried eggplants. Sicily is famous for its excellent choices of fish which is usually baked or grilled, the “sarde a beccafico” (stuffed sardine rolls with bread-crumbs, pine seeds, raisins) or the delicious sausages, fried or grilled, and the mutton. To top off the meal, dessert! There’s the “cassata”, the “buccellati” with figs marmalade, the “frutta martorana” with sugar and almond wheat, the “cuddureddi”, pastries with honey or ricotta cheese or candied fruit, the almond biscuits or the “reginelle”, biscuits covered with sesame seeds, and the world famous “cannoli”! In this region blessed by the sun, the fertile land has produced an extraordinary agriculture that can be expressed with one of the most appreciated products in the world: the wine. Just to mention a few: Catarratto, Contea di Sclafani, Contessa Entellina and the Monreale (whose name reminds us of the lovely Norman town with its famous Cathedral), Satiro Danzante, Santa Margherita di Belìce, Sambuca di Sicilia, Menfi, Contessa Entellina, and the Nero d’Avola.

A food which is a staple in North Africa and parts of Sicily is couscous, small steamed balls of semolina eaten accompanied by meats and vegetables cooked in a broth, and in some regions even served with fish or as a dessert sprinkled with almonds, cinnamon, orange flower water and sugar. In the city of Trapani in Sicily there is a traditional couscous dish made with fish.  The origin of couscous is uncertain but it is believed that Berbers prepared couscous as early as 238 B.C. Traditionally it is steamed in proper food steamers, but most couscous sold in Western supermarkets is pre-steamed and dried and only needs to be added to hot water.  We’ve prepared two very light, simple dishes of couscous with a stir-fry of mushrooms and zucchini squash, and with mushrooms and carrots.  We simply let the couscous sit in boiling water for 5 minutes, pour our stir-fry on top and… enjoy! 🙂

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La Bella Sicilia! Per la sua posizione strategica, grazie alle tracce rinvenute nelle grotte della costa settentrionale, sappiamo che è stata abitata sin dall’epoca paleolitica e mesolitica. I primi abitanti furono, secondo Tucidide, i Sicani provenienti dall’Iberia (VIII-VII secolo a.C.). Gli Elimi, forse esuli troiani, giunsero dalla Libia e si stanziarono tra Erice e Segesta, mentre i Siculi provenienti dal continente si sarebbero stanziati nella parte orientale dell’Isola. A partire dal 735 a.C. arrivarono i primi coloni greci e nel 265 a.C. i Romani.

La Sicilia ti sorprende per gli scenari unici e irripetibili che solo la Sicilia può offrire. E’ una terra ricca di storia, di tradizioni e di arte, con estati calde ed inverni brevi e miti. Ha 1500 km di coste, incluse le isole minori, e spiagge di sabbia piatte e infinite, oppure di sassi, piccole e scoscese, scogliere candide, dalle molte sfumature dell’ocra, del giallo e del grigio, e perfino nere di lava.

Posta al centro del Mediterraneo, la Sicilia è la maggiore isola di questo bacino e si trova a soli 140 km. dalla costa africana e a tre 3 km. di mare (Stretto di Messina) dalla Calabria. Tutto intorno troviamo una serie di isole minori: le Eolie ed Ustica, le Egadi, le Pelagie e Pantelleria. Il paesaggio siciliano è caratterizzato da grande movimento. L’isola infatti è montuosa e collinare, con un’unica estensione pianeggiante nei pressi di Catania. Il massiccio più importante è quello dell’Etna nella zona orientale dell’isola. Il vulcano, alto circa 3.300 metri, è attivo ed è il più grande d’Europa. Lungo la costa settentrionale troviamo un tratto dei monti Peloritani le cui vette raggiungono anche i 2.000 metri. Il centro della Sicilia è collinare. La Sicilia, con le isole, è costituita in Regione Autonoma, con capoluogo Palermo, dal 1946, ed ha un proprio Parlamento dal 1947. La sua popolazione è stimata in circa 5.000.000 di abitanti, con una densità di 190 abitanti per kilometro quadrato.

Per parlare della gastronomia sicilia, cerchiamo di illustrare alcuni piatti caratteristici. Tanto per aprire l’appetito ci sono cardi e carciofi passati in pastella e fritti, gli insaccati, le olive “acciurate” (annegate nell’olio extravergine d’oliva insieme con odori tipici), e la caponata (una ricetta a base di melanzane). Ottime le panelle, cotolette di farina di ceci incredibilmente gustose con una spruzzata di limone. E poi i formaggi: caciocavallo, maiorchino, ericino, piacentino e il fiore sicano. Passando alla pasta, la prima tra tutte è la pasta al forno (uno sformato di anelletti infarciti da sugo, carne macinata, melanzane, formaggio a pasta filante, salame). Buonissima la pasta con le sarde e d’estate è imperdibile la pasta con i tenerumi (germogli della pianta di zucchine lunghe). Deliziosa anche la pasta alla trapanese (con il pomodoro crudo e l’aglio) o la pasta alla ‘Norma’ con il sugo e le melanzane fritte. La Sicilia è rinomata per il suo ottimo pesce, in genere cucinato al forno o alla brace, le sarde a beccafico (involtini di sarde ripieni di pangrattato, pinoli, uva sultanina) oppure la gustosissima salsiccia, fritta o cotta alla brace, e la carne di castrato. E per concludere, il dolce! C’è la cassata, i buccellati a base di marmellata di fichi, la frutta martorana a base di zucchero e farina di mandorle, i cuddureddi, dolcetti al ripieno di miele o di ricotta o di frutta candita, i dolcetti alle mandorle o le reginelle, biscotti ricoperti di sesamo, ed i famosissimi cannoli! In questa terra benedetta dal sole, la terra fertile ha generato un’agricoltura straordinaria che si sostanzia in uno dei suoi prodotti più apprezzati nel mondo: il vino. Per citarne alcuni: Catarratto, Contea di Sclafani, Contessa Entellina e Monreale (nome che riporta alla bella cittadina normanna con il suo famosissimo Duomo), Satiro Danzante, Santa Margherita di Belìce, Sambuca di Sicilia, Menfi, Contessa Entellina, ed il Nero d’Avola. 

Un alimento tipico del Nord Africa e alcune parti della Sicilia è il cuscus, granelli di semola cotti a vapore accompagnati da carne e verdure cotti in brodo, e in alcune regioni servito con pesce o anche come dessert spargendo sopra mandorle, cannella, acqua di fiori d’arancio e zucchero.  Il piatto tipico del trapanese è il cuscus con pesce.  L’origine del cuscus è incerto ma pare che i Berberi lo preparavano già nel 238 A.C. Per tradizione deve essere cotto nelle pentole apposite e a vapore, ma quello che troviamo in vendita nei nostri supermercati è già stato cotto a vapore e seccato, quindi deve soltanto essere aggiunto ad acqua bollente.  Noi abbiamo preparato due piatti molto leggeri e semplici con il cuscus conditi da verdure saltate in padella, funghi e zucchine, e funghi e carote.  Si lascia il cuscus 5 minuti in acqua bollente, ci si versa sopra la verdura e… si gusta! 🙂

 

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