Assisi

Hello from your travelling foodie!  Our second stop takes us to Assisi in Umbria.

As in the rest of Italy, even in Assisi you can enjoy a good meal.  Its cuisine is based on the Umbrian region gastronomic traditions and is therefore simple, genuine and of great quality.  Hams, cold cuts, cheese and meat are the real protagonists of the Umbrian tables.  Among the traditional dishes one can have the “faraona alla leccarda” (guinea-fowl in a sauce made from chicken liver, herbs and white wine), the “torta al testo” (a flat cake made with flour, water and olive oil) and various other recipies in which the main ingredient is truffle.  Umbria, with its sweet hilly landscape, of which the forest is a predominant part, is a big truffle-ground.  Another typical dish of this area is the “parmigiana di gobbi” (layers of cardoon or thistle with mozzarella, meat sauce and parmisan cheese).  To top off the meal, one can choose for dessert the “pinoccate” (pine nut cakes) or the “torcolo” (biscuits with raisins and candied fruit). From vineyards located in the grounds, one can choose to complete a meal with a great white wine, the Trebbiano, which is dry, fresh, with a slightly fruity taste, or the Grechetto, which is dry, fresh, and slightly bitter.

This city has a spirituality which touches the hearts and souls of all who visit it.    It represents an ensemble of masterpieces of human creative genius which have made it a fundamental reference for art history in Europe and in the world. Being the birthplace of the Franciscan Order, Assisi has, since the Middle Ages, been closely associated with the cult and diffusion of the Franciscan movement in the world, focusing on the universal message of peace and tolerance.  The 22-year-old Giovanni di Bernardone, known as Francesco, was born between 1181 and 1182 as the child of a wealthy textile tradesman, Pietro di Bernardone, whose family came from Lucca, and his Provençal wife Pica. Francesco decided to make a reputation for knighthood participating in the crusade of Walter de Brienne, but an illness forced him to renounce. He decided to change his life so, forsaking the riches and the eases of his family fortune, in 1205, while praying at San Damiano, he decided to restore the Church. In 1208, Francesco, having received as a gift from the Benedictines the chapel of Santa Maria degli Angeli (also called Porziuncola), founded his order of the Grey-Friars. In 1212 he also founded with Chiara di Favarone di Offreduccio, daughter of a noble Assisi family, the order of the Clarisse’s. In 1224 he received, at La Verna, the stigmata and in 1226 he died at the Porziuncola.   Two years later he was proclaimed saint and Pope Gregory IX laid the foundation stone of the church and the convent dedicated to Francis. There are many wonderful things to see in Assisi.  The Rocca Maggiore, which earliest records date back to 1174, when it was erected as a German feudal castle.  The Temple of Minerva, where a female statue was unearthed in the 1st century B.C., therefore, it was thought to be a temple dedicated to Minerva but subsequent discovery of a votive plaque to Hercules makes it more likely that the temple had been dedicated to him.  The Roman Amphitheatre of the 1st century A.D., the elliptical form of which can still be recognized in the lay-out of the medieval houses.  The Eremo delle Carceri, with its nucleus that consisted in a chapel with several caves around it, is where Saint Francis and his disciples used to retire for their prayers and meditations. Works on the famous Basilica of Saint Francis, particularly on the Upper Basilica, began in 1239.  Entering the Lower Basilica one arrives first at a transept that was built after the building of the church between 1280 and 1300. Half way along the nave a stairway leads downwards to the crypt containing the remains of Saint Francis, discovered only in 1818. The layout of the Upper Basilica is an exact reflection of the original plan of the Lower Basilica. The airy, light, gothic architecture of the Upper Basilica is in direct contrast with the heavy, crypt-like construction of its lower counterpart. The walls under the gallery are covered with 28 frescoes of episodes from the life of Saint Francis.  These are attributed to Giotto but it is also said that the cycle was probably painted by others, working from an original project by Giotto. The Basilica of Santa Maria degli Angeli is the seventh largest Christian church. Its magnificence may be at odds with the simplicity preached by Saint Francis himself but the flocks of pilgrims coming to visit the primitive Porziuncola chapel called for a building that was able to accommodate the faithful.   This chapel is situated under the cupola and the exterior is decorated with 14th and 15th century frescoes. Access to the Cappella del Transito is from the presbyterium. It contains the cell where Saint Francis died.  The Basilica of Saint Claire was built in 1257 and the crypt, which was built between 1850 and 1872, houses the body of Saint Claire, discovered in 1850.   Even today we’ve enriched our hearts, our spirits . . . and our tummies!

Assisi
Assisi

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Salve dal vostro viaggiatore ghiotto!  La nostra seconda tappa ci porta ad Assisi in Umbria.

Come in tutta Italia, anche ad Assisi si mangia bene!  La sua cucina è legata alla tradizione gastronomica umbra, quindi è semplice, genuina e di qualità. Prosciutti, salumi, formaggi e carni sono i veri protagonisti delle tavole. Tra i piatti tradizionali si possono gustare la “faraona alla leccarda” (condita con una salsa a base di fegatini di pollo, odori e vino bianco), la “torta al testo” (una schiacciata di farina, acqua e olio d’oliva) e varie ricette il cui condimento principale è il tartufo.  L’Umbria, con il suo dolce paesaggio collinare di cui il bosco costituisce una parte predominante, è un’immensa tartufaia.  Altro piatto tipico della zona è la parmigiana di gobbi, un piatto a base di cardi, mozzarella, sugo di carne e parmigiano. Per completare il pranzo, si può scegliere come dolce le pinoccate, a base di pinoli, e il torcolo, una ciambella con uvetta e canditi. Dai vigneti di questa zona possiamo scegliere di finire il pranzo con un ottimo vino bianco, il Trebbiano dal sapore asciutto e leggermente fruttato, oppure un Grechetto dal sapore asciutto, fresco, leggermente amarognolo.

In questa città c’è una spiritualità che tocca il cuore e l’anima di tutti coloro che la visitano.  Rappresenta un insieme di capolavori del genio creativo umano, come per esempio la Basilica di San Francesco, che l’ha resa un fondamentale punto di riferimento per la storia dell’arte in Europa e nel mondo.  Essendo città natale dell’ordine dei Francescani, Assisi è fin dai tempi medievali associata al culto e la diffusione del movimento Francescano nel mondo con il suo messaggio universale di pace e tolleranza.   Il ventiduenne Giovanni di Bernardone, chiamato Francesco, figlio del ricco commerciante di tessuti, Pietro di Bernardone, di famiglia originaria di Lucca, e della moglie provenzale Pica, era nato tra il 1181 ed il 1182. Francesco decise di farsi onore con le armi, partecipando alla crociata di Gualtiero di Brienne, ma una malattia lo costrinse a non arrivare a destinazione.  Cambio’ vita e, rinunciando alle ricchezze ed agiatezze del patrimonio di famiglia, nel 1205, mentre pregava a San Damiano, decise di riedificare la Chiesa.  Nel 1208, avuto nel frattempo in dono dai Benedettini la cappella di Santa Maria degli Angeli (chiamata anche Porziuncola), fondo’ l’ordine dei Frati Minori.  Fondò poi nel 1212, insieme a Chiara di Favarone di Offreduccio, di famiglia nobile assisana, l’ordine delle Clarisse.  Nel 1224 ricevette le stimmate a La Verna e nel 1126 mori’ alla Porziuncola.   Due anni piu’ tardi venne proclamato Santo e Papa Gregorio IX poso’ la prima pietra per la chiesa e il convento a suo nome.  Ci sono numerose meraviglie da vedere ad Assisi.  La Rocca Maggiore, documentata per la prima volta nel 1174, che fu costruita come castello feudale tedesco.  Il Tempio di Minerva che non fu dedicato a Minerva, come si pensò in seguito al ritrovamento nel 1° secolo a.C. di una statua femminile, bensì ad Ercole, di cui si è trovato una lapide votiva. L’Anfiteatro Romano del 1° secolo d. C. riconoscibile nella sua forma ellittica dalla disposizione degli edifici medievali.  L’Eremo delle Carceri, il cui nucleo era costituito da una cappella circondata da diverse grotte dove si ritiravano San Francesco ed i suoi seguaci per le loro preghiere e meditazioni.  La famosa Basilica di San Francesco è su due livelli.  I lavori per la Chiesa Superiore iniziarono nel 1239.  Nella Chiesa Inferiore si accede per primo ad un transetto creato in una seconda fase della costruzione tra il 1280 e il 1300.  A metà della navata, delle scale conducono alla cripta contenente il sarcofago del Santo, scoperto solamente nel 1818.  Lo schema della pianta della Chiesa Superiore ricalca esattamente quello della chiesa inferiore sottostante.  Mentre la chiesa inferiore con le sue architetture massicce da l’idea di una cripta, la chiesa superiore, slanciata e luminosa, si presenta in uno stile gotico.  Nelle pareti sotto alla galleria ci sono 28 riquadri che narrano la vita di S. Francesco.  Vengono attribuiti a Giotto ma è probabile che siano stati eseguiti da altri su suo progetto.  La Basilica di Santa Maria degli Angeli è la settima in ordine di grandezza fra le chiese cristiane.  Poco si addice ai dettami di semplicità francescani, fu però necessaria per poter accogliere le masse dei pellegrini in visita alla Porziuncola.  Questa si trova sotto la cupola ed è decorata all’ esterno da affreschi del 14°-15°secolo.  All’inizio del presbiterio si accede alla Cappella del Transito, la cella di San Francesco, dove il Santo morì.   La Basilica di Santa Chiara invece fu costruita nel 1257.  Nella cripta, costruita nel 1850-72, c’è il sarcofago con il corpo di S. Chiara, ritrovato nel 1850.  Anche oggi abbiamo arricchito il nostro cuore, il nostro spirito. . . e la nostra pancia!

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