Celano

Hello there friends, how can we not talk about Italy in our blog when food and the beauties of this country go hand in hand?

Celano Castello
Celano Castello

In the lovely region of Abruzzo, famous for its eggs, saffron, truffles, mushrooms, cheese, pasta and meat, is Celano!  This lovely little town is in the Province of L’Aquila.  It is situated on a hill that once dominated Lake Fucino which is the largest lake in central Italy but that was drained towards the end of the 19th century.  The ancient part of the town is around the castle which once belonged to the powerful Counts of Celano.  

Celano is 800 meters above sea level, is 65 kilometers from L’ Aquila and has a population of about 10000 inhabitants.  It had an important strategic role in Roman times, being right on the via Valeria and along the Fucinum Lacum.   It played a remarkable role also after the fall of the Roman empire, as we can see from the Lombard settlements of Secuntiano, Oretino e Porciano.  The original medieval town, which was on the top of the Monte Tino, was destroyed in 1223 by Frederick II.  Subsequently the inhabitants rebuilt their houses where Celano is situated today.   

Over the centuries the County of Celano belonged to many feudal lords.  Today it is a lively agricultural and industrial center.  It has modern sports facilities and a growing cultural tourism.   In January, in honor of the Feast of Saint Anthony, there are bonfires in the main square.  During the first week of August there is a well-known truffle festival

One must visit the famous Castello Piccolomini, the building of which was started in 1392 and finished one century later by Antonio Piccolomini, whose name was given to the castle.  The Church of Santa Maria Valleverde, which was founded in the XII century, contains precious works of art.  The Gole di Celano is a 5-kilometer-long canyon created by carsic erosion due to the Foce river where the majestic rock walls are at certain points only 3 meters apart.  

Not far from here is the ancient town of Alba Fucens, an ancient roman colony in 304 B.C., which gets its name from its original position from where one could admire the sunrise on Fucens lake.  It is remarkable for its finely preserved fortifications and its external walls have a circuit of about 3 kilometers.   Within the walls there are the remains of houses and, although excavations have only been casually made, one can also see what is left of the buildings, roads and an extensive system of underground passages perhaps connected with the defence system of the town.  

The cuisine of Abruzzo is very diverse.  Among the first courses we find the macaroni and spaghetti “alla chitarra” which are made with a utensil called “chitarra” (guitar – the pasta dough is laid on the guitar then pressed with a rolling pin in a backward and forward motion which cuts the pasta in its typical shape) which gives the pasta a thickness and porous texture that allows for the condiments to adhere to it completely.  The gravy most commonly used is the “ragù” or meat sauce made with tomatoes and cuts of beef, pork and lamb.  Less traditional gravies are those made with wild boar or hare.  A delicious stuffed pasta is called “sparone”. The dough is filled with spinach, ricotta cheese and grated cheese, rolled then wrapped in a cloth and cooked.  When done, the cloth is removed, it is sliced, some tomato sauce is poured over the slices and it is baked in the oven.  Abruzzo has a delicious polenta which gets topped with a sauce made with bacon, sausages, onions and lots of grated pecorino cheese.  As for the second courses, we can have the “arrosticini” which are small bits of sheep meat put on little skewers and roasted, or the “porchetta” (roasted pork) and “canzanese” turkey which is served cold with a gelatin obtained from the broth in which it is cooked.  An interesting dish is the one with cheese and egg balls.  This simple dish is made by mixing stale bread, eggs, grated cheese and garlic which is then shaped into balls that are fried and flavoured with a tomatoes and basil sauce.  The wide variety of delicious desserts have among the basic ingredients flour, oil, white wine, chick peas, cocoa, cooked grapes, cinnamon, orange peel, chestnut and almond paste, dark chocolate, lemon peel, rhum, honey, Montepulciano black grape jam, and roasted walnuts. 

The most well-known wines that come from this region and are famous around the world are the Montepulciano d’Abruzzo, which is produced in the entire region, and the Trebbiano d’Abruzzo.

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Salve amici, come possiamo non parlare dell’Italia nel nostro blog quando il cibo e le bellezze di questo paese vanno mano nella mano?  

Nella bellissima regione Abruzzo, famosa per le uova, lo zafferano, i tartufi, i funghi, i formaggi, la pasta e la carne, c’è Celano.  Questa bellissima cittadina si trova in Provincia di L’Aquila.  E’ situato su una collina che un tempo dominava lago Fucino che è il più grande lago del centro Italia ma che verso la fine del 19° secolo fu  prosciugato.   La parte antica della cittadina è raggruppata intorno al castello dove una volta vivevano i potenti conti di Celano.  Si trova a 800 metri sul livello del mare, dista 65 kilometri da L’Aquila e ha una popolazione di circa 10000 abitanti.  

Ha avuto un importante ruolo strategico in epoca romana, trovandosi proprio sulla via Valeria e lungo il Lacum Fucinum.  Ha mantenuto un ruolo rilevante anche dopo la caduta dell’impero romano, come dimostrano gli insediamenti longobardi di Secuntiano, Oretino e Porciano. Originariamente la città medievale si trovava sulla sommità del Monte Tino ma fu distrutta nel 1223 da Federico II.  In seguito, gli abitanti la ricostruirono dove ancora oggi sorge Celano. 

Nei secoli la Contea di Celano appartenne a molti feudatari.  Celano oggi è un vivace centro agricolo e industriale.  Ha moderni impianti sportivi e ha un crescente turismo culturale.  A Gennaio, in onore di Santo Antonio, ci sono falò nella piazza principale.  La prima settimana di Agosto c’è la celebre Sagra del Tartufo

Da visitare, il famoso Castello Piccolomini la cui costruzione fu iniziata nel 1392 e fu terminata un secolo più tardi da Antonio Piccolomini, il cui nome fu dato al castello.  La Chiesa di Santa Maria Valleverde, fondata nel XII secolo, contiene preziose opere d’arte.  Le Gole di Celano, lunghe circa 5 kilometri, create dall’erosione carsica a causa della Foce del fiume, le cui maestose pareti di roccia sono in alcuni punti solo 3 metri di distanza. 

Non lontano da Celano si trova il sito archeologico di Alba Fucens, colonia romana nel 304 a.C., il cui nome deriva dalla posizione dell’abitato dal quale si poteva ammirare l’alba sul Lago del Fucino.   Essa è racchiusa entro una cinta muraria lunga circa 3 kilometri conservatasi in gran parte fino ai giorni nostri.  Tra le antiche mura si vedono i resti di abitazioni e, anche se gli scavi non sono sistematici, resti di palazzi, strade ed un esteso sistema di passaggi sotterranei usati forse come collegamenti dei sistemi di difesa del sito.  

La cucina Abruzzese è molto ricca.  Tra i primi troviamo i maccheroni e gli spaghetti alla chitarra, realizzati con un attrezzo detto appunto chitarra (la sfoglia si pone sopra la chitarra e viene pressata con il matterello facendolo scorrere in avanti e indietro, in modo che i fili della chitarra taglino la sfoglia) che conferisce alla pasta uno spessore squadrato e una consistenza porosa che consente al condimento di aderire completamente.   I sughi generalmente usati sono il ragù misto di carne di manzo, maiale e agnello.  Meno tradizionali sono i sughi di cinghiale o lepre. Tra le paste fresche c’è quella allo “sparone” (strofinaccio) ripiena di spinaci, ricotta e formaggio grattato che viene cucinata tutta avvolta in uno strofinaccio bianco. Dopo averla bollita, viene tolto lo sparone, tagliata a rondelle che, condite con del sugo di pomodoro, si fa gratinare in forno.  Ottima la Polenta all’Abruzzese condita con sugo, pancetta, salsicce, cipolla e abbondante pecorino grattugiato.  Come secondi troviamo gli arrosticini, consistente in carne ovina tagliata a tocchetti ed infilata in spiedini, la cui cottura avviene su di un braciere.  Altre alternative sono porchetta ed il tacchino alla canzanese che viene servito freddo, insieme alla gelatina ottenuta facendo riposare e raffreddando il brodo di cottura dello stesso.    Un piatto unico interessante è quello delle polpette di formaggio e uova che si prepara semplicemente facendo delle polpette con solo mollica di pane raffermo, uova, formaggio da grattugia e aglio. Si fanno dorare friggendole e si saltano in un semplice sugo di pomodoro e basilico. I svariati e deliziosi dolci hanno come ingredienti farina, olio, vino bianco, ceci, cacao, mosto cotto, cannella, bucce di arancio, pasta di castagne e mandorle tritate, cioccolata fondente, buccia di limone, rum, miele, marmellata di uva nera di Montepulciano, e noci tostate. 

Per quanto riguarda i vini abruzzesi, i più famosi nel mondo sono il Montepulciano d’Abruzzo prodotto in tutta la regione, ed il Trebbiano d’Abruzzo.

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