Brioche di Parigi

Brioche di Parigi
Brioche di Parigi

Ecco la nostra seconda ricetta vacanziera!

Nel libro Emozioni Culinarie si legge “Chi di noi non ha avuto nel suo cassetto dei sogni un viaggio a Parigi? È una città che affascina per svariati motivi: la sua arte e la sua stupenda architettura; i suoi tanti piccoli quartieri caratteristici che danno l’impressione di essere in un piccolo paesino, mentre invece ci si trova in una grande città; le luci sulla Senna di notte, con i tipici bateaux mouches che la navigano; la grandezza della Torre Eiffel che si può vedere da ogni angolo della città; quella sua aria un po’ retrò e un po’ osé.  Una peculiarità della città di Parigi è il suo stile architettonico, che mantiene un’uniformità nel complesso, che va oltre i luoghi da cartolina. Lo si vede non solo nelle mete turistiche, ma anche nelle strade, nelle piazze, negli edifici antichi, nobiliari e moderni. Alla metà del XIX secolo, fu grazie all’intervento del barone Haussman che, sotto la guida dell’imperatore Napoleone III, fece di questa città una perla d’Europa. Fu una delle rivoluzioni urbanistiche mai conosciute fino a quel momento; decisa per motivi igienici e politici, cambiò in maniera radicale l’aspetto medievale della città. Furono creati numerosi parchi e giardini, e imposte regole rigide sull’altezza e lo stile architettonico dei palazzi. Particolare fu la tecnica di far diramare diversi viali da un monumento di grande interesse. L’esempio più rappresentativo è la Place de l’Étoile (dal francese “stella”), da cui si diramano addirittura dodici viali, il più celebre dei quali è l’Avenue des Champs–Élysées.  È facile innamorarsi di Parigi…”

“È buona semplice, è buona tostata, è buona accompagnata con la marmellata, con la crema di cioccolata e, per i palati più bizzarri, anche con i formaggi francesi. I profumi e i sapori di luoghi lontani possono far viaggiare con la fantasia… anche se mi trovo a fare colazione nella mia piccola cucina, con il mio caffellatte e la brioche, mi sento come se fossi nel salone degli specchi di Versailles!”

Per saperne di più leggere il libro a pagina 154.

Grazie Parigi . . . mon amour! 🙂

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The Paris Brioche . . . bon appétit!

Here is our second vacation-inspired recipe!

In our book you can read, “Who hasn’t dreamed of going to Paris at least once in their life?  It might not be everyone’s cup of tea, but it definitely is fascinating for so many reasons: its art that is visible in its vast number of museums, galleries, exhibits, monuments and tourist attractions;  its captivating architecture and iconic buildings; its picturesque neighbourhoods where you get the impression of being in a small village while, instead, you are in a capital city;  its magical lighting that emphasizes its beauty, thus its reputation as the City of Lights;  its open excursion boats, called  bateaux mouches, that provide visitors a view of the city along the river Seine;  its awe-inspiring landmark, the Eiffel Tower, that rises 300 metres tall and can be seen from any part of the city.   One must visit this vibrant city in order to admire the spectacular monuments, the layout of its over 6000 streets, the shape of its squares, the beautifully manicured parks, the noble palaces and buildings where the presence of different epochs coexist in harmony in its architecture styles, the quaint open terraces of the thousands of bars, cafés and restaurants.  It was thanks to Baron Georges Eugene Hausmann’s intervention, under the guidance of Emperor Napoleon III, that this city, which had been untouched since the Middle Ages, became the gem of Europe during the second half of the 1800s.  He led the project that created new roads, sewage systems, public parks, public monuments and the city underwent an urban revolution that had never been seen before.  The project included the creation of a north-south axis in the city, molding it into a geometric grid with wider streets running east and west, north and south.  Strict ground rules were set for the architectural standard and style of the buildings to create visual unity, and the city was divided into arrondissements or districts.  An interesting technique was used where the streets branch out from major monuments and a clear example of this is the Place de l’Étoile with its twelve streets, the most famous of which is the Avenue des Champs-Élysées.  Haussmann wanted a symmetry and geometric unity for Paris, with a more austere and modern style for the façades of the buildings, with balconies and elaborate stonework.  The old half-timbered houses became a rarity and only a few of these, dating back to the 15th century and restored in the 1970s, can be seen in the Marais district today.  That’s how La Ville-Lumière came out of the Dark Ages and entered the new modern era!”

“The brioche is delightful plain, fantastic toasted, tasty combined with marmalade or jam.  It is exquisite with chocolate cream and even with French cheese. The aroma and flavour of faraway places can make you wander with your imagination… while I sit there in my little kitchen having breakfast with my coffee and brioche, I can imagine being in the Hall of mirrors in Versailles!”

To learn more about this just read our book!

Thanks Paris . . . mon amour! 🙂

4 comments on “Brioche di ParigiAdd yours →

  1. Quando leggo di parigi è facile che io mi emozioni. Non capita spesso che oltre a quella, mi arrivi in faccia anche la classica acquolina in bocca. Da amante della ville Lumière e del buon cibo, ti invito sul mio blog, ed in particola nella mia categoria, https://afreeword.wordpress.com/category/cafe-des-intellectuels/ . Potrai leggere tante storie ambientate nella nostra città del cuore. Intanto ti lascio il follow e ti seguo volentieri. Ho decisamente fame!

      1. Non è importante QUANDO si legge. L’importante è farlo prima o poi 😀 Vi aspetto sul blog quando vorrete e vi ringrazio per avermi risposto 🙂 Au revoir a la prochaine! 🙂

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